AIDS nel trattamento del cancro alla prostata

Quale è il giusto monitoraggio nel tumore alla prostata metastatico?

Erbe da cancro alla prostata

Science, 19 Feb 93, Vol. Molti oggi ritengono che AIDS nel trattamento del cancro alla prostata è utile una struttura burocratica un Manhattann Projectma più scoperte e quindi più tecnologia e più esperti in centri dedicati alla ricerca. Science, 7 Mag 93, Vol. Questa osservazione suggerisce che oltre alla AIDS nel trattamento del cancro alla prostata ed a fattori ambientali ci sia una suscettibilità ereditaria.

Alcuni recenti lavori di ricerca portano le prove di un gene AIDS nel trattamento del cancro alla prostata cui si deve la suscettibilità del cancro al colon, il secondo come causa di morte per cancro. Science, 28 May 93, Vol. La patogenesi dello HIV non è ancora ben compresa e la ricerca di un vaccino risulta difficile.

Il miglior modo di controllo ad oggi sta nel cambiamento delle abitudini sessuali. Science, 18 Jun 93, Vol. Alla conclusione si è avuto un messaggio semplice: ritorno ai metodi di base, intendendo le strategie più comuni adottate nel trattamento delle malattie a trasmissione sessuale STD: Sexually Transmitted Diseases.

Il fatto è che dai confronti non è emerso nulla di concreto circa trattamenti antivirali e vaccini. Science, 3 Sep 93, Vol. Il sistema è dedicato al trattamento dei tumori con metastasi. Science, 10 Sep 93, Vol. Solo alcuni casi di sarcoma sono consistenti con gli effetti della diossina. Tuttavia negli ultimi anni si è sempre più messo in evidenza che ci possono essere altri contributi più importanti nelle cause del cancro.

Di questi tipi di geni se ne sono trovati diversi e non si sa quanti ce AIDS nel trattamento del cancro alla prostata siano. La ricerca si è subito spostata alle applicazioni cliniche per identificare le suscettibilità ereditarie.

Si cerca di introdurre nelle cellule cancerogene una copia corretta del tumor suppression gene o di introdurre la proteina prodotta dal gene. Science, 12 Nov 93, Vol. Questi vaccini sono considerati senza rischio e capaci di stimolare risposte immunitarie e dovrebbero essere provati su popolazioni ad alto rischio, ma recentemente dai risultati di una conferenza è emerso il fatto scoraggiante che quasi tutti i vaccini hanno mancato i loro obiettivi negli esperimenti di laboratorio più severi.

Science, 10 Dec 93, Vol. Il funzionamento non corretto del p53 porta quindi allo sviluppo incontrollato delle cellule. Science, 20 May 94, Vol. Queste prove sono orientate a stabilire se i preparati sono sicuri ed atti a stimolare le reazioni immunitarie e non a verificare se possono proteggere contro le infezioni. I due AIDS nel trattamento del cancro alla prostata sembrano promettenti perché i loro sieri possiedono anticorpi capaci di neutralizzare la crescita dello HIV in provetta.

Science, 15 Jul 94, Vol. Queste misure sono soprattutto intese ad agire su norme e comportamenti sociali che possono diffondere il contagio, questo avviene o attraverso rapporti sessuali non protetti o trasfusioni di sangue e derivati o per trasferimento dalla madre al figlio.

La percezione del rischio a livello individuale è importante ed il cambiamento di comportamento passa attraverso molti stadi. Interventi devono essere programmati per agire su tutti questi fattori.

Science, 18 Nov 94, Vol. Si deve concludere almeno che le tecniche di attenuazione non sono ancora sicure. Science, 25 Nov 94, Vol. Esistono anche disincentivi che frenano le compagnie farmaceutiche in questo sviluppo come la responsabilità in caso di effetti negativi ed il basso margine di profitto. Science, 9 Dec 94, Vol.

Recentemente il fisiologo Robert Willner, in una pubblica conferenza per dimostrare la tesi di Duesberg, si è punto con un ago bagnato nel sangue di un uomo infetto da HIV. Science, 21 Apr 95, Vol. Due casi tipici sono quelli del cloroformio usato nella clorazione delle acque e della diossina. La tossicità potenziale delle sostanze non ha effetti al di sotto di certi livelli.

Science, 16 Jun 95, Vol. Una ricerca condotta fra le prostitute nel Senegal ha mostrato che le donne inizialmente infettate con HIV-2 molto di rado venivano infettate dallo HIV Science, 25 Aug 95, Vol. Alcuni ricercatori sospettano che venga attivato il processo di apoptosis o morte programmata, usato per distruggere le cellule inutili.

Queste ipotesi naturalmente possono cambiare criteri e metodi di trattamento cercando nuovi obiettivi su cui agire. Science, 6 Oct 95, Vol. La variante E è quella più diffusa in Tailandia dove ci sono 1 milione di infetti su 60 milioni di abitanti. Science, 10 Nov 95, Vol. Science, 8 Dec 95, Vol.

Science, 19 Jan 96, Vol. Il DPC4 sembra che sia implicato anche in altri tipi di cancro come quelli al colon, vescica e bile. Science, 26 Jan 96, Vol. Ci sono stati casi a sostegno di questa tesi. Fra le centinaia di bambini nati da madri HIV positive negli USA, 21, inizialmente trovati positivi, sono divenuti più tardi negativi.

In un più ampio studio in Europa si sono trovati bambini positivi alla nascita divenuti successivamente negativi. Science, 19 Apr 96, Vol. Un gran numero di studi sono stati avviati. Minore è stato il contributo degli USA mentre i giapponesi hanno investito consistenti cifre con risultati poco noti. Le indagini sono concentrate sul cancro alla tiroide, leucemia, danni al cervello dei feti e cancro AIDS nel trattamento del cancro alla prostata bocca.

Science, 10 May 96, Vol. Science, 28 Jun 96, Vol. Una combinazione di farmaci anti-HIV ha mostrato di essere efficace nel ridurre drasticamente il livello del virus nel sangue. Dal Massachusetts Medical Center di Worcester si riporta il caso di un bambino nato infetto che dopo un anno di trattamento non mostra più segni del virus.

Un particolare regime di farmaci riduce il contenuto di HIV RNA nel plasma a circa un decimo del valore iniziale sufficiente a ritardare il procedere della malattia, ma non a prevenirla. Un solo farmaco non è in grado di combattere il virus che subisce giornalmente un continuo processo di mutazioni. La combinazione di AZT, di lamivudine 3TC e di un potente inibitore di proteasi indinavir AIDS nel trattamento del cancro alla prostata il livello di RNA del virus nel sangue a valori sotto la soglia di rivelazione.

Rimane il problema AIDS nel trattamento del cancro alla prostata costo di queste terapie che le rende praticabili solo per individui socioeconomicamente privilegiati. Oggi la ricerca di un vaccino procede in modo empirico ed è necessario una migliore comprensione dei meccanismi immunitari ad esempio sui sopravvissuti a lungo termine. In ogni caso il processo delle prove cliniche segue tre fasi. Fase 1 di studio: coinvolge un numero limitato di persone e riguarda la sicurezza e la tolleranza.

Fase 3 di prove su larga scala: coinvolge parecchie migliaia di individui ad alto rischio. Science, 9 May 97, Vol. Questo non significa ancora la completa guarigione. Il problema è di sapere quante di queste cellule esistono e quanto a lungo sopravvivono. Si stima che un trattamento di inibizione del virus HIV deve durare fra 2,3 e 3,1 anni per eliminare AIDS nel trattamento del cancro alla prostata i virus rimanenti, ma non si è ancora sicuri.

Science, 8 Aug 97, Vol. Ricercatori della Genentech e della Immunex hanno iniziato le prove della TRAIL nei roditori affetti da cancro e non hanno notato segni di tossicità, ma è ancora presto per dire se il trattamento risulterà efficace. Science, 3 Oct 97, Vol. Science, 7 Nov 97, Vol. Gli animali modello hanno un tumore umano trapiantato e vengono indicati come xenograft, ma spesso non riconoscono una sostanza efficace o viceversa.

La ricerca negli ultimi 7 anni ha individuato sostanze con funzioni antitumorali ed il National Cancer Institute cerca di classificare le cellule tumorali in funzione dei loro difetti genetici ed identificare le sostanze che sono specifiche AIDS nel trattamento del cancro alla prostata quel difetto in modo da ottimizzare i benefici e ridurre gli effetti negativi.

Science, 5 Dec 97, Vol. Science, 12 Jun 98, Vol. Due terzi dei volontari saranno vaccinati per un periodo di 3 anni ed il resto avrà un placebo. Si misureranno il numero di nuovi infetti ed il livello virale degli infetti. Non si ritiene che il vaccino possa conferire una totale immunità.

Science, 19 Jun 98, Vol. Le prove più indicative sono quelle fatte con gli scimpanzé, ma la loro scarsità limita le esperienze. Le strategie per la produzione di un vaccino sono diverse. La prima è rivolta a produrre un virus alterato geneticamente per attenuare i suoi effetti patogeni, ma produrre la reazione immunitaria; il pericolo è che le mutazioni del virus alterato possano fare rinascere il suo potenziale patogeno.

La seconda strada è quella di un virus completamente disattivato, ma gli anticorpi generati non sono specifici del virus ed è stata abbandonata. Una quinta strada è di introdurre il plasmide DNA e produrre gli anticorpi, ma ancora si ha una limitata esperienza. Il primo obiettivo di un vaccino per il momento è almeno quello di diminuire la probabilità di infezione e prolungare la sopravvivenza dei soggetti infettati. Science, 13 Nov 98, Vol. Si tratta di virus alterati geneticamente che dovrebbero attaccare le cellule cancerogene senza danneggiare i normali tessuti.

Si stanno studiando circa una mezza dozzina di tali virus che per la loro specificità sono detti virus oncologici. Un altro caso è quello delle cellule cancerogene nelle quali il gene soppressore del tumore, p53, non funziona. Contro queste cellule agisce un adenovirus modificato geneticamente dalla ONYX e dal sono iniziate prove cliniche nel cancro della testa e del collo ed ora si stanno iniziando le prove di questo virus contro il cancro del pancreas, del colon e delle ovaie.

Science, 4 Dec 98, Vol. Nel in tutto il AIDS nel trattamento del cancro alla prostata i nuovi infetti sono stati 5,8 milioni portando il numero totale degli infetti da HIV a 33,4 milioni; durante il sono morti di AIDS 2,5 milioni di persone.