Il mio cancro alla prostata padre

Tumore della prostata: fattori di rischio, sintomi e diagnosi

Trattamento di metodi moderni prostatite

Mio padre, 68 anni ben portati, è stato operato il mese scorso per un tumore alla prostata. E lui pare aver subito un grosso choc, tanto più che è sempre stato bene, sovrappeso a parte. Ora sembra più pigro di prima, svogliato. Che cosa il mio cancro alla prostata padre fare per aiutarlo? Delle 35 mila nuove diagnosi di carcinoma prostatico effettuate ogni anno in Italia, circa la metà interessa un uomo ultrasessantenne.

Quello di suo padre, dunque, è un caso molto comune secondo le statistiche 1 italiano su 8 ha probabilità di ammalarsi di questa patologia nella vita. Grazie alla diagnosi precoce e a nuove terapie sempre più efficaci, un numero crescente di persone riesce a convivere con la neoplasia per anni, persino per decenni.

Tornare alla normalità in molti casi è il mio cancro alla prostata padre. I consigli puntano soprattutto sullo stile di vita. Nel nostro Paese quasi la metà degli over 65 è in sovrappeso, il 16 il mio cancro alla prostata padre cento obeso, il 21 per cento fuma e solo 4 su 10 praticano attività fisica con regolarità.

I consigli Invece abbandonare comportamenti a rischio, come il fumo o la sedentarietà oppure ridurre il peso, presenta enormi vantaggi anche in età matura. Stili di vita sani non solo hanno effetti preventivi, ma quando si è colpiti dalla malattia aiutano a rispondere meglio alle terapie e ad abbassare concretamente il rischio di recidiva. Le buone abitudini cominciano a tavola: serve moderazione nel consumo di superalcolici e grassi saturi, ma anche di cibi considerati afrodisiaci per esempio, peperoncino o ostriche e anche di vino e birra perché provocano infiammazione.

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