Trattamento del cancro alla prostata fase 4 in Israele

Il mio medico – Cancro alla prostata : le nuove terapie

La prevenzione della prostatite negli uomini e il suo trattamento

Il carcinoma prostatico è un tipo di neoplasia maligna che si sviluppa nel contesto della prostata, una ghiandola dell'apparato genitale maschile. Il tumore si sviluppa quando le cellule della prostata iniziano a moltiplicarsi al di fuori dei meccanismi di controllo. Queste cellule possono dare luogo a metastasi in altre parti del corpo, in particolare alle ossa e ai linfonodi.

Trattamento del cancro alla prostata fase 4 in Israele frequenza del carcinoma prostatico nel mondo è largamente variabile. Esso è meno comune nell'Asia meridionale e orientale, più comune in Europa, con ampie differenze tra Paese e Paese, e ancora più comune negli Stati Uniti. Secondo l'American Cancer Society, vi sono forti differenze geografiche ed etniche nella frequenza; infatti, il carcinoma prostatico è meno comune tra gli uomini asiatici e più comune tra gli uomini di colore, mentre gli uomini europei si collocano nel mezzo.

Tuttavia questi tassi elevati possono essere influenzati da maggiori tassi di diagnosi. Il tumore alla prostata si sviluppa più frequentemente negli ultra cinquantenni; è il secondo più comune tipo di tumore negli Stati Uniti, dove è responsabile del maggior numero di morti da tumore, dopo il tumore dei polmoni. Le cause specifiche di tumore della prostata rimangono sconosciute. Il rischio che un uomo sviluppi il tumore è correlato all'età, alla genetica, alla razza, alla dieta, allo stile di vita, all'assunzione di farmaci, e ad altri fattori.

Il fattore primario di rischio è l'età. Il tumore della prostata è raro negli uomini al di sotto dei 45 anni, ma diventa più comune con l'avanzare dell'età. L'età media al momento della diagnosi è di 70 anni, tuttavia molti uomini colpiti non manifestano in vita segni di malattia: studi autoptici su uomini cinesi, tedeschi, israeliani, giamaicani, svedesi e ugandesi, morti per altre cause, hanno individuato tumori alla prostata nel trenta per cento dei cinquantenni, e nell'ottanta per cento dei settantenni.

Il corredo genetico di un uomo contribuisce al rischio di sviluppare il tumore. Negli Stati Uniti, il cancro della prostata trattamento del cancro alla prostata fase 4 in Israele più comunemente gli uomini di colore che non i bianchi o gli ispanici, e nei primi causa anche una maggiore mortalità. Gli uomini con un fratello o un padre colpiti dal tumore trattamento del cancro alla prostata fase 4 in Israele un rischio doppio del normale di svilupparlo anch'essi.

Tuttavia nessun gene preso singolarmente è responsabile del tumore, sono anzi sospettati molti geni differenti. Due geni BRCA1 e BRCA2che sono pure importanti fattori di rischio per il tumore dell'ovaio e il tumore della mammella, sono sicuramente coinvolti nel tumore della prostata.

Un carcinoma della prostata in fase precoce di solito non dà luogo a sintomi. Spesso viene diagnosticato in seguito al riscontro di un livello elevato di PSA durante un controllo di routine. Talvolta, tuttavia, il carcinoma causa dei problemi, spesso simili a quelli che intervengono nella ipertrofia prostatica benigna; essi includono pollachiuria minzione frequentenicturia minzione notturnadisuria difficoltà a iniziare la minzione e a mantenere un getto costanteematuria sangue nelle urinestranguria minzione dolorosa.

Il sintomo più comune è il dolore osseo, spesso localizzato alle vertebre, alla pelvi o alle costole, e causato da metastasi in queste sedi. Lo screening oncologico è un metodo per scoprire tumori in fase precoce. I test di screening possono indurre a ricorrere a esami più specifici, come la biopsia. Le scelte diagnostiche di screening nel caso del tumore della prostata comprendono l'esplorazione rettale e il dosaggio del PSA.

È controversa la validità degli esami di screening, poiché non è chiaro se i benefici che ne derivano sopravanzino i rischi degli esami diagnostici successivi e della terapia antitumorale. Il tumore della prostata è un tumore a trattamento del cancro alla prostata fase 4 in Israele lenta, molto comune fra gli uomini anziani.

Infatti in maggioranza i tumori della prostata non crescono abbastanza per dare luogo a sintomi, e i pazienti spesso muoiono per cause diverse dal tumore prostatico di cui pur sono portatori. Dunque è essenziale che vengano considerati i rischi e i benefici prima di intraprendere uno screening utilizzando il dosaggio trattamento del cancro alla prostata fase 4 in Israele PSA.

In genere gli screening iniziano dopo i 50 anni di età, ma possono essere proposti prima negli uomini di colore e in quelli con una forte storia familiare di tumori alla prostata. L' Esplorazione digitale della prostata esame rettale digitale è una procedura in cui l'esaminatore inserisce un dito guantato e lubrificato nel retto del paziente, allo scopo di valutare le dimensioni, la forma e la consistenza della prostata: zone irregolari, dure o bozzolute devono essere sottoposte a ulteriori valutazioni, perché potrebbero essere indicative di tumore.

In genere dà modo di apprezzare tumori già in stadio avanzato. Non è mai stato dimostrato che, come unico test di screening, l'esame rettale sia in grado di ridurre il tasso di mortalità.

Il dosaggio del PSA misura il livello ematico di un enzima prodotto dalla prostata. Alcuni uomini con tumore prostatico in atto non hanno livelli elevati di PSA, e la maggioranza di uomini con un elevato PSA non ha un tumore. Oggi è possibile dosare un ulteriore marker per il carcinoma prostatico, il PCA3 prostate cancer gene 3 ; l'iperespressione di questo gene valutabile mediante dosaggio del mRNA nelle urine è strettamente associata alla trasformazione maligna delle cellule della prostata.

Il dosaggio è quindi particolarmente utile nei pazienti già sottoposti a biopsia, per predire l'evoluzione del tumore. Quando si sospetta un carcinoma prostatico, o un esame di screening è indicativo di un rischio aumentato, si prospetta una valutazione più invasiva. L'unico esame in grado di confermare pienamente la diagnosi è la biopsia, ossia l'asportazione di piccoli frammenti di tessuto per l'esame al trattamento del cancro alla prostata fase 4 in Israele.

Se si sospetta un trattamento del cancro alla prostata fase 4 in Israele si ricorre alla biopsia. Con essa si ottengono campioni di tessuto dalla prostata tramite il retto: una pistola da biopsia inserisce speciali aghi a punta cava di solito da tre a sei per ogni lato della prostata in meno di un secondo rimuovendo campiomi di tessuti che vengono quindi esaminati al microscopio per determinare la presenza di tumore, valutarne gli aspetti istomorfologici grading secondo il Gleason, score system etc.

In genere le biopsie prostatiche vengono eseguite ambulatorialmente e di rado richiedono l'ospedalizzazione. Una parte importante della valutazione diagnostica è la stadiazione, ossia il determinare le strutture e gli organi interessati dal tumore.

Determinare lo stadio aiuta a definire la prognosi e a selezionare le terapie. La distinzione più importante operata da qualsiasi sistema di stadiazione è se il tumore è o meno confinato alla prostata. Questo esame è consigliato nei pazienti che hanno già subito un trattamento radicale del tumore e a cui si è rilevato un valore del marcatore PSA tale da far pensare ad una ripresa della malattia. Grazie alla PET è possibile, inoltre, differenziare una diagnosi di cancro alla prostata da una iperplasia benigna, da una prostatite cronica e da un tessuto prostatico sano.

La scelta dell'opzione migliore dipende dallo stadio della malattia, dal punteggio secondo la scala Gleason, e dai livelli di PSA. Altri fattori importanti sono l'età del paziente, il suo stato generale, e il suo pensiero riguardo alla terapia proposta e agli eventuali effetti collaterali.

Poiché tutte trattamento del cancro alla prostata fase 4 in Israele terapie possono indurre significativi effetti collaterali, come le disfunzione erettile e l'incontinenza urinaria, discutere col paziente circa la possibile terapia spesso aiuta a bilanciare gli obiettivi terapeutici coi rischi di legati agli eventuali effetti collaterali che potrebbero alterare lo stile di vita.

Se il tumore si è diffuso esternamente alla prostata, le opzioni terapeutiche cambiano. La crioterapia, la terapia ormonale e la chemioterapia possono inoltre essere utilizzate se il trattamento iniziale fallisce e il tumore progredisce. L'osservazione, una "sorveglianza attiva", prevede il regolare monitoraggio della malattia in assenza di un trattamento invasivo.

Spesso vi si ricorre quando si riscontra, in pazienti anziani, un tumore in stadio precoce e a crescita lenta. Si possono intraprendere gli altri trattamenti se si manifestano sintomi, o se appaiono indizi di un'accelerazione nella crescita del tumore. La maggioranza degli uomini che optano per l'osservazione di tumori in stadi precoci vanno incontro alla possibilità di manifestare segni di progressione del tumore, e entro tre anni hanno necessità di intraprendere una terapia.

I problemi di salute connessi all'avanzare dell'età durante il periodo di osservazione possono anch'essi complicare la chirurgia e la radioterapia.

La rimozione chirurgica della prostata, o prostatectomia, è un trattamento comune sia per i tumori prostatici in stadi precoci, sia per i tumori non rispondenti alla radioterapia. Il tipo più comune è la prostatectomia retropubica radicale, in cui si rimuove la prostata trattamento del cancro alla prostata fase 4 in Israele un'incisione addominale.

Un altro tipo è la prostatectomia perineale radicale, in cui l'incisione è praticata a livello del perineo, la regione fra lo scroto e l'ano. Le complicazioni più importanti sono l'incontinenza urinaria e l'impotenza.

L'impotenza è anch'essa un problema comune: sebbene la sensibilità sul pene e la capacità di raggiungere l'orgasmo rimangano intatte, l'erezione e l'eiaculazione sono trattamento del cancro alla prostata fase 4 in Israele compromesse; farmaci come il sildenafil Viagrail tadalafil Cialiso il vardenafil Levitra possono ristabilire un certo grado di potenza.

La prostatectomia radicale è stata tradizionalmente usata come unico trattamento per un tumore di piccole dimensioni.

Tuttavia cicli di terapia ormonale prima della chirurgia possono migliorare le percentuali di successo, e sono correntemente oggetto di studio.

La resezione transuretrale della prostata è una procedura chirurgica messa in atto quando l'uretra è ostruita a causa dell'ingrossamento prostatico; generalmente è riservata alle malattie prostatiche benigne e non è intesa come trattamento definitivo del tumore. Consiste nell'inserimento nell'uretra di un piccolo endoscopio, tramite il quale, con apposito strumento, si taglia via la parte di prostata che occlude il lume. La radioterapia utilizza i raggi X per uccidere le cellule tumorali; i raggi X sono un genere di radiazione ionizzante in grado di danneggiare o distruggere il DNA delle cellule in crescita.

Due differenti tipi di radioterapia sono utilizzati nel trattamento del carcinoma prostatico: la radioterapia a fascio esterno e la brachiterapia. La radioterapia a fascio esterno utilizza un acceleratore lineare per produrre raggi X ad alta energia che vengono raggruppati in un fascio diretto contro la prostata. La radioterapia a fascio esterno viene in genere somministrato per diverse settimane, con frazioni giornaliere per 5 giorni la settimana. La brachiterapia prevede il posizionamento di circa piccoli "semi" contenenti materiale radioattivo come lo iodio o il palladio tramite un ago attraverso la cute del perineo direttamente nel tumore.

Questi semi emettono raggi X a bassa energia, in grado di percorrere solo una breve distanza; sono permanenti ma non comportano rischi di emissione all'esterno di radiazioni. Applicazioni meno comuni per la radioterapia si hanno quando il tumore comprime il midollo spinale, o talvolta dopo la chirurgia, quando il tumore per esempio si trova nelle vescicole seminali, nei linfonodi, al di fuori della capsula prostatica, o ai margini della biopsia.

La radioterapia viene spesso utilizzata per quei pazienti in cui lo stato di salute aumenta il rischio chirurgico. Sembra in grado di curare i piccoli tumori confinati alla prostata quasi quanto la chirurgia. Tuttavia a oggi,alcune questioni rimangono irrisolte, ossia se le radiazioni debbano essere somministrate al resto della pelvi, quale debba essere la dose assorbita, e la terapia ormonale debba essere effettuata contemporaneamente. Gli effetti collaterali della radioterapia possono presentarsi dopo poche settimane dall'inizio del trattamento.

I sintomi tendono a migliorare nel corso del tempo. La terapia ormonale utilizza i farmaci o la chirurgia per impedire alle cellule tumorali della prostata di assumere diidrotestosterone DHTun ormone prodotto dai testicoli e dalla prostata stessa, e necessario alla maggioranza dei trattamento del cancro alla prostata fase 4 in Israele per accrescersi.

Tuttavia la terapia ormonale di rado è curativa, perché il tumore di solito sviluppa resistenza nell'arco di uno o due anni. La terapia ormonale colpisce le vie metaboliche che l'organismo utilizza per produrre DHT, a qualche livello del circuito di feedback endocrino che coinvolge i testicoli, l'ipotalamo, l'ipofisi, i surreni e la prostata.

Il GnRH stimola l'ipofisi a produrre ormone luteinizzante LHil quale fa produrre ai testicoli testosterone. Infine il testosterone dei testicoli e il diidroepiandrosterone dai surreni stimolano la prostata a produrre più DHT. Esistono varie forme di terapia ormonale: L'orchiectomia è la rimozione chirurgica dei testicoli. Poiché i testicoli producono la maggioranza del testosterone, dopo l'orchiectomia i livelli di testosterone cadono.

Gli antiandrogeni sono farmaci come la flutamide, bicalutamide, nilutamide, e il ciproterone acetato che bloccano direttamente l'azione del testosterone e del DHT all'interno delle cellule tumorali. I farmaci bloccanti la produzione di androgeni nei surreni, come il DHEA, comprendono il ketoconazolo e l'amminoglutetimide. Gli antagonisti del GnRH sopprimono direttamente la produzione del GnRH, mentre gli agonisti del GnRH agiscono con una downregulation dopo un iniziale effetto stimolante.

L'abarelix è un esempio di GnRH-antagonista mentre gli agonisti comprendono la leuprolide, la goserelina, la triptorelina, e la buserelina. Inizialmente questi farmaci aumentano la produzione di LH, tuttavia, poiché la somministrazione del farmaco non segue il ritmo giornaliero di produzione dell'ormone, i livelli di LH e GnRH decrescono dopo poche settimane. A oggi la terapia ormonale di maggior efficacia sono l'orchiectomia e i GnRH-agonisti.

Nonostante i loro elevati costi, i GnRH-agonisti sono scelti più spesso dell'orchiectomia per ragioni estetiche ed emotive. Ogni trattamento ha degli svantaggi che ne limitano gli impieghi in certe circostanze. Gli estrogeni non si usano comunemente, perché aumentano il rischio di malattie cardiovascolari, e trattamento del cancro alla prostata fase 4 in Israele.

Gli antiandrogeni non causano in genere impotenza e danno luogo a minore perdita di massa muscolare e densità ossea. Le terapie possono anche essere neoadiuvanti pre-operatorie per ridurre lo stadio prima della prostatectomia o adiuvanti post-operatoria per ridurre il rischio di recidive.

Chemioterapia La chemioterapia, in genere è riservata ai casi più gravi e ai malati che non rispondono più alla terapia ormonale. Esistono diversi protocolli con assortimenti vari di farmaci perché mancano studi conclusivi sulle diverse sostanze usate. I farmaci più utilizzati sono il Docetaxel e il Mitoxantrone.