Clistere con miele per prostatite

Dott. Mozzi: Cistite

Candele per olio di olivello spinoso della prostata

Un' infezione delle vie urinarie in sigla IVUanche chiamata infezione del tratto urinarioè un' infezione che colpisce una parte dell' apparato urinario.

Generalmente, quando l'infezione è a carico delle basse vie urinarie, è anche conosciuta con Clistere con miele per prostatite nome di cistite semplice ovvero infezione della vescicamentre nel caso colpisca le vie urinarie superiori è anche conosciuta con il nome di pielonefrite ovvero un'infezione del parenchimadei calici e della pelvi renale.

I sintomi di un'infezione a carico delle vie urinarie inferiori riguardano la minzione che si presenta dolorosa, frequente e ripetuta pollachiuria e urgente, ovvero l'impossibilità di procrastinarla.

I sintomi della pielonefrite includono invece la febbre Clistere con miele per prostatite dolore addominale al fianco, oltre ai sintomi di infezione delle basse vie urinarie. Nell'anziano e nei soggetti molto giovani i sintomi possono essere vaghi o non specifici.

L'agente che più spesso è in causa in entrambi i tipi di infezione è Escherichia colianche se, con minore frequenza, possono essere chiamati in causa altri batterivirus o funghi. Le recidive sono estremamente comuni. I fattori di rischio sono Clistere con miele per prostatite vari e includono le caratteristiche anatomiche delle femmine la cui uretra è decisamente più corta rispetto a quella maschilei trascorsi sessuali e una storia di familiarità.

Le pielonefriti, quando si verificano, in genere sono conseguenti a un'infezione della vescica e delle basse vie urinarie, ma possono anche derivare da un'infezione ematica. Nei soggetti che presentano infezioni frequenti e ricorrenti, basse dosi di antibiotici e cicli di antibioticoterapia possono costituire una valida misura preventiva. Nei casi non complicati, le infezioni del tratto urinario sono trattate facilmente con un breve ciclo di antibiotici, talvolta semplicemente con chinoloni di prima generazione, quali per esempio l' acido nalidixico.

Si deve tuttavia tenere presente che la resistenza Clistere con miele per prostatite antibioticiutilizzati per trattare questo tipo di problemi, è in rapido aumento e che pertanto si potrebbe dover ricorrere a farmaci più potenti e gravati da una minore resistenza.

Le infezioni del tratto urinario sono state descritte fin dai tempi antichi. La prima descrizione documentata risale Clistere con miele per prostatite a. In un Clistere con miele per prostatite passaggio del papiro egiziano viene citata una condizione che comporta "emissione di calore dalla vescica" e il riferimento al bruciore minzionale appare molto chiaro.

Ippocrate riteneva che la malattia fosse causata dalla disarmonia dei quattro umori, mentre la medicina degli antichi Romani ampliava ulteriormente l'approccio conservativo Clistere con miele per prostatite dai medici greci: riposo a letto, dieta, narcotici e ricorso alle erbe.

Questi rimedi naturali per coloro che soffrivano di cistite si basavano in particolare sull'assunzione di tisane di ortica o equisetooppure sull'utilizzo di agrimonia Clistere con miele per prostatite sedano. Durante il Medioevo non si Clistere con miele per prostatite importanti progressi, Clistere con miele per prostatite se i trattamenti preesistenti furono ulteriormente migliorati.

È necessario attendere il XIX secolo per avere le prime descrizioni precise e dettagliate di IVU, mancando tuttavia la consapevolezza che esse fossero causate da microrganismi. Nell'approccio empirico alla malattia non mancava il ricorso a clisteri a base di erbe, irrigazioni, salassi diretti, scarificazioni con coppa e salassi con utilizzo di sanguisughe.

Le infezioni delle vie urinarie sono in assoluto l'infezione batterica più frequente nel sesso femminile. La maggior parte degli uomini che sviluppa un'infezione delle vie urinarie presenta un'anomalia funzionale oppure anatomica del tratto genitourinario. Le infezioni del tratto urinario si verificano con una frequenza che è quattro volte più elevata nelle femmine rispetto ai maschi.

Le infezioni, sia pure in genere autolimitanti, tendono a recidivare anche in soggetti che non presentano anomalie anatomiche o funzionali. La pielonefrite è una complicanza dell'infezione che si verifica con una frequenza inferiore di volte rispetto all'infezione di base. Altri batteri possono essere in causa in un'infezione del tratto urinario.

Fra questi: KlebsiellaProteusPseudomonase Enterobacter. Questi batteri vengono identificati raramente e le infezioni da essi sostenute sono in genere legate ad anomalie del sistema urinario oppure a cateterismo urinario.

Il termine "cistite della luna di miele " è stato applicato a questo fenomeno di IVU frequenti durante i primi giorni e settimane del matrimonio. Al contrario nella post-menopausa, l'attività sessuale non sembra influire sul rischio di sviluppare una IVU. Le donne sono molto più inclini a sviluppare un'infezione del tratto urinario rispetto agli uomini, perché nelle femmine l' uretra è molto più breve e posta più vicina all' ano. Il cateterismo urinario aumenta in modo marcato la possibilità che si verifichino infezioni a carico delle vie urinarie.

Per ridurre questo rischio è stata proposta la profilassi antibiotica, che tuttavia non appare efficace nel ridurre le infezioni sintomatiche. In alcune famiglie è stata accertata una predisposizione per le infezioni della vescica. Altri fattori di rischio includono il diabete mellito[1] una marcata iperplasia della prostata[21] il non essere circoncisi.

Fattori associati a complicazioni non sono stati ben determinati e restano piuttosto vaghi: tra questi si segnalano la predisposizione anatomica, anomalie funzionali, anomalie metaboliche. Un'infezione delle vie urinarie complicata è più difficile da trattare e di solito richiede più di una valutazione, trattamento e follow-up decisamente più aggressivi.

Nei bambini le infezioni delle vie urinarie sono associate a reflusso vescico-ureterale una malattia che si caratterizza per il reflusso di urina dalla vescica all'uretere e alla pelvi renale e costipazione. Si ritiene che i batteri che colonizzano l'uretra provengano dall' intestino. Le femmine sono decisamente più a rischio a causa Clistere con miele per prostatite loro anatomia: la breve uretra e la maggiore vicinanza dell' ano favoriscono infatti l'infezione.

Dopo essere penetrati in vescica alcuni batteri, e in particolare Escherichia colisono in grado di attaccarsi alla parete della vescica e formare un biofilm che è in grado di resistere alla risposta immunitaria dell'organismo ospite. Un'infezione delle vie urinarie inferiori prende anche il nome di cistite o infezione vescicale. In questo caso i più comuni sintomi sono: il bruciore con la minzione e la necessità di urinare frequentemente pollachiuriaoppure l'urgenza di dover urinare, in assenza di perdite vaginali e di un dolore significativo.

Questi sintomi possono variare da moderati a severi, [21] e in donne precedentemente in buona salute perdurano in media giorni.

Quando le urine contengono del pus cioè in caso di piuria è necessario avere presente che questo segno è decisamente più frequente in soggetti con sepsi dovuta a una grave infezione del tratto urinario.

Molti autori si riferiscono a questa condizione parlando di urosepsi. Inoltre da un punto di vista pratico, la misura dell'entità della piuria è il mezzo più facilmente disponibile per stabilire la presenza di lesioni nell'organismo ospite, cioè per differenziare la semplice colonizzazione batteriuria dall'infezione una batteriuria cui si associa l'evidenza clinica, immunologica o istologica di lesioni nell'organismo ospite.

Nei bambini piccoli, l'unico sintomo di un'infezione delle vie urinarie IVU potrebbe essere la febbre. A causa della mancanza di sintomi più evidenti, quando le femmine di età inferiore ai due anni oppure maschi Clistere con miele per prostatite circoncisi di meno di un anno di età presentano Clistere con miele per prostatite, molti medici consigliano una coltura delle urine.

I neonati possono invece Clistere con miele per prostatite altri sintomi sospetti, come la perdita d'appetitoil vomitola tendenza a dormire più del normale letargiaoppure la comparsa di segni d' ittero. Nell'anziano la sintomatologia è spesso lieve e poco appariscente. Alcuni pazienti anziani si presentano invece per la prima volta al loro medico oppure a una struttura sanitaria già in stato di sepsicioè con un' infezione del sangue generalizzata e una risposta infiammatoria di tipo sistemico.

Numerose società scientifiche raccomandano di eseguire un' urinocoltura con antibiogramma vale a dire un test in vitro attraverso il quale è possibile stabilire la sensibilità di un batterio a un determinato antibiotico in ogni paziente nel quale si sospetti un'infezione del tratto urinario.

Il test dell'esterasi leucocitaria si basa su un semplice esame colorimetrico. Esiste una scala di lettura basata sulla tonalità di colore assunta dalla striscia reattiva. La tonalità è tanto più scura quanto maggiore è la concentrazione dell' enzima. È anche possibile procedere a un esame microscopico delle urine, grazie al Clistere con miele per prostatite si determina la presenza e il numero di globuli rossi, globuli bianchi, o batteri.

In presenza di una clinica indicativa se l'esame microscopico delle urine è positivo, cioè se conferma la presenza di piuriaematuria o batteriurianella gran parte dei casi è più che sufficiente per permettere al clinico di procedere con la terapia empirica, omettendo di procedere all'urinocoltura e all'antibiogramma. L'urinocoltura diviene invece imperativa in tutti quei soggetti in cui la diagnosi resta dubbia, nonostante gli esami già descritti.

Minime quantità di batteri possono essere presenti in condizioni 'normali' nel tratto terminale dell'uretra maschile. Se la concentrazione dei batteri espressa in UFC, acronimo per unità formanti colonie, per millilitro di urine supera il valore di Valori inferiori a Queste colture permettono inoltre la valutazione del profilo di sensibilità batterica, in vitroa diversi tipi di antibiotici.

L'esame, chiamato antibiogrammarisulta molto importante per indirizzare il clinico nella scelta del farmaco più efficace. Se l'infezione colpisce altri tratti specifici delle vie urinarie oppure organi in stretta relazione con esse, possiamo trovarci di fronte alle condizioni cliniche note con i termini di uretrite cioè un'infezione dell'uretra, ovvero della struttura anatomica che permette il passaggio dell'urina dalla vescica all'esternoprostatite un'infezione della prostatacioè di una ghiandola che fa parte dell' apparato riproduttivo maschilema è in strettissima relazione con le vie urinarie, a causa del decorso al suo interno dell' uretra prostatica.

Quando invece vi è un coinvolgimento del tratto urinario superiore, e in particolare un'infezione focale, in genere coinvolgente uno o più segmenti di rene, con un interessamento microascessuale, a chiazze, oppure a forma di cuneo, si parla di pielonefrite. È anche possibile che nell'urina del paziente venga identificato Clistere con miele per prostatite numero significativo di batteri, ma il paziente Clistere con miele per prostatite presenti sintomi. Questa condizione è nota come batteriuria Clistere con miele per prostatite.

Nel caso di un'infezione del tratto urinario che veda coinvolto il parenchima renale, oppure in caso di comparsa di infezione in un soggetto di sesso maschile, oppure affetto da diabete mellitoo una donna in stato di gravidanzao in un soggetto immunocompromesso affetto da AIDSuna qualche forma tumorale malignatrapiantato oppure in trattamento con farmaci immunosoppressoril'infezione deve essere considerata complicata.

Per poter fare una diagnosi corretta di infezione delle vie urinarie nei bambini, è necessario avere il riscontro di un'urinocoltura positiva. In questa fascia d'età la contaminazione del campione rappresenta una sfida e un problema reale, che richiede un comportamento e una valutazione diversa, a seconda del metodo di raccolta utilizzato.

Si ricorda che in medicina il " cutoff " è un valore di soglia, in genere minimo, associato a un determinato esame o procedura, tale per cui risultati inferiori al valore di cut-off debbono essere ignorati. L'uso di "sacche d'urina pediatrica" sacchetti in materiale plasticogeneralmente dotati di un'area autoadesiva con una pellicola protettiva e anelli in gommapiuma o altro materiale da applicarsi sulle aree genitali e adattabili a neonati di entrambi i sessi per la raccolta dei campioni, è scoraggiato dall' Organizzazione Mondiale della Sanità e da numerose società scientifiche, [44] a causa del tasso elevato di contaminazione.

In questi casi nei bambini Clistere con miele per prostatite addestrati all'uso della toilette è preferibile ricorrere alla cateterizzazione. Alcune società scientifiche, come l' American Academy of Pediatricsraccomandano di completare lo studio dei piccoli pazienti meno di due anni di età che non abbiano ricevuto giovamento da due o tre giorni di adeguata terapia antibiotica con un' ecotomografia renale e una cistouretrografia minzionale. Tuttavia il riscontrare anomalie delle vie urinarie Clistere con miele per prostatite altri reperti insoliti in questa fascia d'età sfortunatamente non permette al clinico di instaurare alcun trattamento realmente efficace.

Per questo motivo altre società scientifiche e organizzazioni, come per esempio il National Institute for Clinical Excellenceraccomanda solo l' imaging di routine nei soggetti con meno di sei mesi d'età con anomalie già note.

Nelle donne con urinocolture negative, i responsabili di gran parte dei sintomi urinari possono essere processi infiammatorio a carico del collo dell' utero cervicite oppure l'infiammazione della vagina vaginite. Nella gran parte dei casi gli agenti infettivi che possono essere la causa dell'infezione sono Chlamydia trachomatisCandida albicansTrichomonas vaginalis o Neisseria gonorrhoeae. La cistite interstiziale una forma di dolore cronico nella vescica deve essere considerata tra le diagnosi possibili in soggetti che soffrono di episodi multipli di sintomi di IVU, ma le cui urinocolture restano persistentemente negative e nei quali la sintomatologia non è migliorata dal trattamento antibiotico.

Oltre ai già citati agenti eziologici questi processi possono essere sostenuti da miceti o agenti virali, in particolare herpes simplex virus. Negli uomini la prostatite Clistere con miele per prostatite processo infiammatorio a carico della prostata deve rientrare nella diagnosi differenziale. Gli antibiotici sono il perno del trattamento.

La fenazopiridina viene talvolta prescritta durante i primi giorni, oltre agli antibiotici, per alleviare il dolore urinario, il senso di bruciore e l'urgenza di mingere che spesso viene avvertita durante un'infezione della vescica.

Le donne con episodi ricorrenti di infezioni non complicate delle vie urinarie possono beneficiare di un trattamento gestito autonomamente al verificarsi dei primi sintomi.

Le infezioni non complicate possono essere diagnosticate e trattate sulla base della sola sintomatologia.

In corso di Clistere con miele per prostatite, i sintomi dovrebbero migliorare entro 36 ore. Nonostante questa precauzione, a seguito dell'uso di questi farmaci si è assistito a una certa resistenza. I bambini affetti da infezioni semplici delle vie urinarie spesso rispondono a un ciclo antibiotico di soli tre giorni.

La pielonefrite deve essere trattata in modo più aggressivo rispetto a un'infezione semplice della vescica e per un periodo di tempo più lungo, utilizzando antibiotici per via orale o per via endovenosa. I soggetti che possono ottenere beneficio da misure volte a prevenire le infezioni del tratto urinario sono, in particolare, le donne con frequenti episodi recidivanti di infezioni esogene oppure che si trovino in stato di gravidanzagli uomini affetti da prostatite batterica cronica o che debbono essere sottoposti a interventi di chirurgia urologica, i pazienti ricoverati che necessitano di un breve periodo di cateterismo vescicalei soggetti con vescica neurogena che ricorrono a cateterismo intermittente oppure portatori di catetere a permanenza.

Tutta una serie di misure precedentemente proposte non sembrano in grado di ridurre o comunque influenzare la frequenza con cui si sviluppa un'infezione delle vie urinarie. Alcune tra queste misure sono: urinare subito dopo il rapporto sessualeil tipo di biancheria intima usata, i metodi utilizzati per l'igiene personale dopo aver urinato o defecato, o la preferenza di un soggetto a lavarsi tramite una doccia e un bagno Clistere con miele per prostatite.

Alcuni pazienti Clistere con miele per prostatite presentano frequenti infezioni del tratto urinario utilizzano spermicida oppure un diaframma come metodo di contraccezione: costoro possono avere beneficio nel ricorrere a un metodo contraccettivo alternativo. Il ricorrere a preservativi non trattati con sostanze spermicide, oppure l'utilizzo della pillola anticoncezionalenon aumenta il Clistere con miele per prostatite di infezione non complicata delle vie urinarie.

La profilassi si basa sulla somministrazione di un antibiotico a basso dosaggio, alla sera e prima di mettersi a letto.

In particolare le donne con tendenza a infezioni recidivanti e una stretta correlazione Clistere con miele per prostatite il rapporto sessuale, possono beneficiare di un trattamento che prevede Clistere con miele per prostatite di uno dei farmaci citati il mattino successivo a un amplesso trattamento postcoitale.

L' esametilentetramminaun antisettico delle vie urinarie prodotto tramite condensazione dell' ammoniaca e della formaldeideè un altro agente frequentemente usato a scopo profilattico. Assunta per via orale, si decompone a livello della vescica dove l'acidità è bassa liberando formaldeide alla quale risultano sensibili gran parte dei batteri, senza che si evidenzi sviluppo di resistenza.