Cambiamenti degenerativi nella prostata

Prostata ingrossata: una nuova terapia

Adenoma prostatico con le foto

La crescita incontrollata e scoordinata di un gruppo di cellulea scapito dell' omeostasi tissutaleè determinata da alterazioni del loro proprio patrimonio geneticoed è alla base di una vasta classe di malattie, classificata in base a diverse caratteristiche, ma principalmente in tre modi:. La branca della medicina che si occupa di studiare i tumori sotto l'aspetto eziopatogenetico, diagnostico e cambiamenti degenerativi nella prostata è definita oncologia.

La manifestazione in forma maligna di un tumore viene anche chiamata cancro. Il termine, derivante dal greco karkinos " granchio " è stato coniato dal padre della MedicinaIppocratesulla base dell'osservazione che i tumori in stadio avanzato formano proiezioni spesso necrotiche all'interno del tessuto sano che danno un'immagine simile alle chele di un granchio.

Il cancro è esistito per tutta la storia umana. Il professore cambiamenti degenerativi nella prostata Franciscus Sylviusun seguace cambiamenti degenerativi nella prostata Cartesio cambiamenti degenerativi nella prostata, credeva che tutte le malattie fossero il risultato di processi chimici e che il fluido linfatico acido fosse la causa del cancro. Il suo contemporaneo Nicolaes Tulp riteneva, invece, che fosse un veleno che si diffonde lentamente, concludendo che fosse contagioso.

Questa caratteristica della malattia è stata determinata, tra il e ildal chirurgo cambiamenti degenerativi nella prostata Campbell De Morgan. Neli cambiamenti degenerativi nella prostata complessivi cambiamenti degenerativi nella prostata alla cura del cancro negli Stati Uniti - tra cui il trattamento e la mortalità delle spese indirette come ad esempio la perdita di produttività sul posto di lavoro - sono stati stimati in ,8 miliardi di dollari.

Nel sono stati diagnosticati circa 12,7 milioni di tumori maligni e 7,6 milioni di persone sono morte di cancro in tutto il mondo. In Italianel [14] sono morte I tassi globali di sviluppo di neoplasie, sono aumentati principalmente a causa di un invecchiamento generale della popolazione e di modifiche allo stile di vita.

Nei paesi sviluppati il cancro è una delle prime cause di morte. Alcuni tumori a crescita lenta sono particolarmente comuni. Molto probabilmente l'eziologia della neoplasia non è da riferire ad una mutazione della sequenza nucleotidica del dna nucleare ma ad un errato controllo da parte di istoni e nucleosomi sulla replicazione cellulare. La patogenesi delle neoplasie è riconducibile a mutazioni del DNA che incidono sulla crescita cellulare e sull'eventuale sviluppo di metastasi.

Le sostanze che causano mutazioni del Cambiamenti degenerativi nella prostata sono conosciute come mutagene; tali sostanze che causano tumori sono noti come agenti cancerogeni. Sostanze particolari sono stati collegati a specifici tipi di tumore. Molti mutageni sono anche cancerogeni, ma alcuni agenti cancerogeni non sono mutageni. L' alcol è un esempio di un cancerogeno chimico che non è un agente mutageno. Decenni di ricerche hanno dimostrato il legame tra il fumo e cambiamenti degenerativi nella prostata neoplasie del polmonedella laringedella testa, del collo, dello stomacodella vescicadei renidell' esofago e del pancreas.

Le diete a basso contenuto di verdurafrutta e cereali integrali e ad alto contenuto di carne trasformate o rosse, sono collegabili con una serie di tumori. Gli immigrati sviluppano il rischio in base al nuovo paese in cui si trasferiscono, spesso all'interno di una generazionesuggerendo un legame sostanziale tra dieta e neoplasia.

Un virus in grado di causare il cancro si chiama oncovirus. Questi includono il papillomavirus umano causa delle neoplasie della cervice uterinail virus di Epstein-Barr malattie linfoproliferative e neoplasie nasofaringee cambiamenti degenerativi nella prostata, l' Herpesvirus umano 8 causa del sarcoma di Kaposi e linfomi a effusione primariai virus dell'epatite B e C carcinoma epatocellulare.

La maggior parte dei tumori è di tipo non-ereditario. Le neoplasie ereditarie sono prevalentemente causate da un difetto genetico. A differenza delle specie animali, nell'uomo la trasmissione di un tumore da un individuo ad un altro è un evento rarissimo, ma cambiamenti degenerativi nella prostata impossibile. Sono stati registrati vari casi, tra cui un chirurgo che ha contratto una forma di istiocitoma fibroso maligno dopo una ferita al braccio in sala operatoria [42] e una significativa frequenza di sarcoma di Kaposi dovuti non alla trasmissione virale ma alle cellule tumorali del donatore in seguito a trapianto [43].

Alcune sostanze causano il cancro in primo luogo attraverso la loro azione fisica, piuttosto che chimica, sulle cellule. Un esempio importante è la prolungata esposizione all' amianto che è una delle principali cause di mesoteliomaun tipo di tumore maligno del polmone. Si ritiene che queste possano avere un effetto simile all'amianto. Materiali particellari non fibrosi che causano il cancro sono: la polvere di cobaltoil nichel metallico e la silice cristallina quarzocristobalite e tridimite.

Di cambiamenti degenerativi nella prostata, gli agenti fisici cancerogeni devono penetrare all'interno del corpo ad esempio tramite inalazione di piccole parti e richiedono anni di esposizione prima di sviluppare un tumore. Un trauma fisico che possa provocare una neoplasia, cambiamenti degenerativi nella prostata un evento assai difficile.

Una causa accettata dalla comunità scientifica è l'applicazione a lungo termine di oggetti caldi sul corpo. Ripetute bruciature sulla stessa parte del corpo, come quelle prodotte dagli scaldamani cambiamenti degenerativi nella prostata carbonepossono condurre allo sviluppo di neoplasie della pellespecialmente cambiamenti degenerativi nella prostata sono presenti anche cancerogeni chimici.

Generalmente, si ritiene cambiamenti degenerativi nella prostata la neoplasia si possa sviluppare durante il processo di riparazione del trauma, piuttosto che questo sia la causa diretta.

Non vi sono prove che l'infiammazione possa essere causa di una neoplasia. Tra le principali fonti di radiazioni ionizzanti vi sono l' imaging biomedico e il gas di radon.

Le radiazioni ionizzanti possono provocare il cancro in molte parti del corpo, in tutti gli animali ed a qualsiasi età, anche solitamente i tumori solidi indotti dalle radiazioni si sviluppano intorno ai anni e possono richiedere fino a 40 anni per diventare clinicamente manifesti, mentre le leucemie richiedono dai 2 cambiamenti degenerativi nella prostata 10 anni cambiamenti degenerativi nella prostata apparire.

L'esposizione alle radiazioni prima della nascita aumenta di dieci volte l'effetto. A differenza delle sostanze chimiche, le radiazioni ionizzanti colpiscono le molecole all'interno delle cellule in modo casuale.

L'uso medico delle radiazioni ionizzanti è una fonte crescente di tumori indotti dalle radiazioni. Un rapporto stima che circa Altre radiazioni non ionizzanti, come le frequenze radio utilizzate dai telefoni cellularila trasmissione di energia elettricae altre fonti simili sono ritenute come possibili agenti cancerogeni dalla Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro dell' Cambiamenti degenerativi nella prostata Mondiale della Sanità.

Alcuni ormoni sono correlati allo sviluppo di neoplasie, promuovendo la proliferazione cellulare. I livelli ormonali di un individuo sono in gran parte determinati geneticamente, quindi questo potrebbe spiegare almeno in parte la presenza di alcuni tipi di neoplasie che si verificano spesso all'interno di alcuni gruppi familiari che non presentano geni particolari.

Questi elevati livelli di ormoni possono spiegare perché queste donne hanno un rischio più elevato di neoplasie mammarie. Tuttavia, i fattori non genetici sono anche rilevanti: le persone obese hanno più alti livelli di alcuni ormoni associati con il cancro e quindi una maggiore incidenza di tali tumori.

Salvo le rare trasmissioni che si verificano durante la gravidanza e in qualche marginale caso di donazione d'organoil cancro non è una malattia trasmissibile. Quando vengono riconosciuti gli antigeni "non-self", il sistema immunitario reagisce contro la cellula. Tali reazioni proteggono contro l'attecchimento delle cellule cambiamenti degenerativi nella prostata, eliminando le cellule impiantate.

Negli Stati Uniticirca 3. La principale neoplasia associata al trapianto sembra essere il melanoma maligno. Affinché una cellula diventi tumorale, deve accumulare una serie di danni al suo sistema di controllo della riproduzione. Infatti il cancro è una malattia genetica delle cellule somatiche.

L'alterazione cromosomica delle cellule tumorali è talmente estesa da fornire la prova che in ogni caso di tumore tutte le cellule cancerose discendano da una unica cellula madre mutata popolazione cellulare clonale : tutte infatti condividono la stessa esatta forma di danno genetico, tanto complessa da rendere altamente improbabile l'eventualità di due cellule madri diverse che hanno subito per caso la stessa serie di mutazioni. Il casuale disordine genetico che caratterizza le cellule tumorali spiega l'estrema variabilità per aspetto, effetti, sintomi cambiamenti degenerativi nella prostata prognosi delle molte forme di cancro note.

Alla base della patogenesi del tumore c'è la mutazione di determinati geni:. Questi ultimi sono quelli che garantiscono la stabilità genetica perché se altri geni sono mutati per azione per esempio di agenti cancerogeniquesti cambiamenti degenerativi nella prostata il DNA prima che vada incontro alla replicazione, prima cioè che queste cambiamenti degenerativi nella prostata diventino stabili. Le mutazioni necessarie che una data cellula deve accumulare per dare origine a un cancro sono le seguenti, e sono comuni a tutti i tipi di cancro:.

Oltre a queste possono verificarsi e di solito si verificano anche altre mutazioni, dipendenti dal particolare tipo di cellula originaria e dalla esatta sequenza dei danni genetici.

Il tumore sfrutta dunque, oltre al danno meccanico che esercita la sua massa cellulare, l'azione di cambiamenti degenerativi nella prostata di adesione CAM caderineintegrineselectineimmunoglobuline e proteasi catepsinecollagenasiialuronidasiprodotte sia autonomamente sia da parte di cellule dell'organismo ospite, e in particolare macrofagi e fibroblasti.

Il grado di aneuploidiacioè il numero e l'entità dei difetti cromosomici, viene impiegato nelle biopsie come misura del potenziale canceroso di eventuali cellule anomale riscontrate.

In seguito a mutazioni oncogeniche, le cellule tumorali acquisiscono caratteristiche di crescita autonoma, afinalistica e progressiva, unite alla perdita delle capacità di differenziazione e di possibillità apoptotica. I tumori, nonostante il meccanismo generale di origine sia unico, possono manifestare una gamma molto vasta di evoluzioni e cambiamenti degenerativi nella prostata. Di solito la crescita di un tumore segue una legge geometrica: è molto lenta all'inizio, ma accelera all'aumentare della massa del tumore.

L'infiltrazione delle cellule neoplastiche non si arresta di fronte alla parete dei vasi linfatici, dei capillari e delle venule che possono essere invase, con la conseguenza che le cellule tumorali raggiungono i linfonodi o il circolo sanguigno dando inizio a quel processo noto con il termine di metastatizzazione. Un'altra caratteristica dei tumori maligni è la " recidiva ", cioè il rischio di riformazione del tumore nel sito di origine dopo l'asportazione chirurgica.

Cambiamenti degenerativi nella prostata tumori maligni, infine, se non rimossi per tempo danno luogo alla cachessiacioè ad un progressivo e rapido decadimento dell'organismo, che va incontro ad una notevole perdita di peso ed a fenomeni di apatia e astenia.

Al cambiamenti degenerativi nella prostata là delle analogie e differenze tra la cellula cancerosa e la cellula staminale, cambiamenti degenerativi nella prostata alcuni anni è stata proposta la teoria dell'esistenza di particolari cellule cancerose che sarebbero al tempo stesso anche staminali, le cellule staminali tumoralila cui esistenza è attualmente ancora oggetto di studio.

Alcune lesioni, cosiddette "precancerose", spesso sono identificabili come sintomo di un prossimo processo tumorale maligno, in quanto è decisivamente elevata la possibilità di un passaggio allo stadio degenerativo. Generalmente le lesioni insorgono su cute e mucose. Esse sono di vario carattere: vanno da processi infiammatori cronici alle prolificazioni iperplastiche benigne, dalle disontogenie alle modificazioni tessutali dovute a squilibrio ormonale. I più comuni casi di lesione precancerosa sono costituiti da cheratosi senileche principalmente interessa voltonucamani e avambracci ; da cheratosi arsenicaleche generalmente si verifica in soggetti sottoposti a farmaci contenenti arsenico ; da radiodermiti croniche ; da cheratosi professionaleche colpisce solitamente lavoratori di catrame e oli minerali ; da cicatrici da cambiamenti degenerativi nella prostataulcerefistole cronichealcune lesioni luetichelupus erimatoso sistemico e lupus volgarexeroderma pigmentosum.

Talvolta, al manifestarsi di tali lesioni, si verificano casi di carcinoma basocellulare o carcinoma spinocellulare. In misura minore si riscontrano lesioni precancerose a carico di apparato digerente e apparato urinario : leucoplachia ed eritroplachia del cavo orale, sindrome di Plummer-Vinsonpoliposi familiare del colonpapilloma della vescica. Da ricordare anche leucoplasia e craurosi vulvaremastopatia fibrocistica della mammellaleucoplasia della laringe.

Esemplari sono la classificazione cambiamenti degenerativi nella prostata organo di insorgenza e la classificazione per estensione della malattia. In base al comportamento biologico invece i tumori si classificano in:. La pericolosità di un tumore non dipende solo dalla sua natura. I fibromi cerebrali benigniper esempio, provocano più spesso danni gravi od exitus di un carcinoma prostatico.

Espansiva: il tumore cresce lentamente, è ben delimitato e spesso contenuto in un feltro di fibre reticolari e collagene ; si espande comprimendo i tessuti circostanti ma non si infiltra in essi. L'estensione della maggior parte dei tumori maligni nell'organismo lo stadio viene classificata, in genere, attraverso la Classificazione TNM cambiamenti degenerativi nella prostata, proposta e mantenuta aggiornata dalla UICC.

La nomenclatura dei tumori si fonda generalmente sulla morfologia microscopica con una nomenclatura indicata da organizzazioni internazionali come il WHOintimamente collegata all'istogenesi tessuto di derivazione e al comportamento biologico benignità o malignità delle neoplasie; applicato correttamente la nomenclatura, è possibile applicare un sistema di codifica.

La conferma diagnostica della natura, del grado di malignità grading e dell'estensione dei tumori staging spettano ancora all' anatomia patologica ed in particolare all'esame istologico dei tessuti, sempre più spesso integrato cambiamenti degenerativi nella prostata tecniche di smascheramento di antigeni ad esempio, mediante le colorazioni immunoistochimiche o di tecniche di biologia molecolare per lo studio degli acidi nucleici genomica o delle proteine proteomica.

Anche se molte malattie, come l' insufficienza cardiacapossono avere una prognosi peggiore rispetto alla maggior parte dei casi neoplastici, il cancro è un argomento che suscita paura e spesso è considerato tabù. Il cancro è considerato come una malattia che deve essere "combattuta" e spesso si sente parlare di "guerra al cancro".

Queste metafore militari sono particolarmente comuni e sottolineano sia lo stato precario della salute della persona interessata sia la necessità per l'individuo di adottare azioni immediate e decisive per se stesso, piuttosto che di ritardare o ignorare la malattia. Queste metafore tendono anche a razionalizzare gli eventuali trattamenti radicali e distruttivi. Nelun trattamento relativamente popolare e alternativo del cancro, consisteva, in una terapia della parola specializzata, basato sull'idea che il cancro fosse causato da un cattivo atteggiamento.

Si credeva che il cancro fosse una manifestazione del desiderio inconscio. Alcuni psicoterapeuti ritenevano che il cambiamenti degenerativi nella prostata per cambiare la visione del paziente sulla vita avrebbe avuto effetto curativo sul cancro. Aids e cancro. Vi sono molte opzioni disponibili riguardo al trattamento delle varie neoplasie, sia benigne che maligne, tra cui: la chirurgiala chemioterapiala radioterapia e le cure palliative.

La decisione del trattamento da utilizzare cambiamenti degenerativi nella prostata sostanzialmente dalla posizione e cambiamenti degenerativi nella prostata tipo e grado di tumore, nonché dalla salute del paziente e dalle sue aspettative.

È il trattamento di elezione nel caso di neoplasie benigne. Costituisce, inoltre, una parte fondamentale del processo diagnostico grazie alla messa in vista della massa tumorale e alla possibilità di eseguire una biopsia.